Scriversi addosso

contro analisi

Gli editoriali di Repubblica rivelano inconsapevolmente uno dei tragici problemi di questo paese: la totale autoreferenzialità degli intellettuali, ossia di quel ceto che potrebbe e dovrebbe aprirsi all’esterno per cogliere i segni dei tempi, soprattutto dei tempi di crisi, e analizzare, riformulare e esprimere le esigenze del paese; e che invece si limita a parlarsi addosso, ad ammiccare agli amici e ai potenti, in sostanza a conquistarsi Napolitano-Scalfario difendere una posizione di privilegio all’interno della casta.
Esemplare l’articolo di ieri (21 luglio) di Eugenio Scalfari, proposto in prima pagina come ogni cosa che scriva Scalfari, per quanto banale, ripetitiva o datata possa essere. Sul contenuto, infatti, è inutile soffermarsi. Ma è interessante evidenziarne le modalità comunicative e in particolare le formule usate per definire, più o meno esplicitamente, la posizione in cui l’autore colloca sé stesso e il suo intervento. Fin dall’inizio Scalfari si premura di segnalare che le sue…

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